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Vado … nel mondo e ritorno.

Sant’Angelo in Vado, in provincia di Pesaro e Urbino. In varie epoche ha visto partire molti dei suoi cittadini, che come molti altri italiani sono emigrati in vari paesi del mondo. Tantissimi sono partiti per l’Argentina soprattutto, ma anche per la Francia, Brasile ed altri paesi, dove hanno portato nel cuore il loro paese e mantenuto con esso un fortissimo legame, anche attraverso le loro successive generazioni.



Un legame mantenuto vivo anche dalle molteplici attività dell’amministrazione di questo paese del Montefeltro, e che si sta concretizzando con un progetto di accoglienza, presentato l’11 Agosto 2019 durante la 1° Festa del Ritorno attraverso il caloroso saluto del sindaco Giannalberto Luzi.


Insieme a tutto il paese il sindaco ha accolto i vadesi del mondo tornati in estate, ed i loro figli e discendenti che potranno rafforzare il legame con le loro origini con soggiorni in paese anche più lunghi. “Questa è una delle giornate più belle del mio mandato di sindaco. E’ la giornata di una promessa mantenuta, dell’avvio di questo progetto. Mi auguro di poterlo migliorare ogni anno, ed ospitare nel mese di Agosto i vadesi che ora sono nel mondo, ed il mondo che si avvicina a noi. Offriamo la nostra ospitalità a coloro che hanno lasciato qui le loro radici del cuore. L’accoglienza è la prima cosa che un Comune deve rispettare verso chi viene da fuori, e con essa l’integrazione. Il progetto di questa amministrazione è di accogliere a Sant’Angelo i tanti giovani che verranno dal mondo per ritrovare le loro radici. Oggi quindi celebriamo la prima Festa del Ritorno, dedicata a coloro che rientrano per godersi i loro amici, i loro parenti ed i loro luoghi, e che ringrazio per aver scelto di tornare a Sant’Angelo. Sono onorato di vedervi oggi qui e

stare insieme a voi per tutta la giornata.”



Le celebrazioni erano iniziate davanti al Municipio con la banda Santa Cecilia e la loro riproposizione dell’Inno di Mameli, un simbolo per tutti gli italiani, a sottolineare la matrice comune dei vadesi di tutto il mondo presenti e l’importanza della giornata. Dopo il saluto del sindaco il paese ha aperto le sue porte e le sue braccia, con l’incontro presso il palazzo Grifoni Nardini con l’artista Stefania Scarnati, anch’essa vadese di adozione, e la sua mostra “Nobili Tracce e Antiche Presenze”. Il rapporto con questa giornata della mostra, dell’artista e del luogo sono stati presentati dalla concittadina e poetessa prof. Elena Federici Ballini (molto sentita la declamazione della sua “Vado, ma anche ritorno”). Nello spirito di presentare il paese agli ospiti è stata aperta la visita al sito archeologico della Domus del Mito, di epoca romana, ricco di mosaici egregiamente mantenuti. Michelangelo Curzi ha presentato la storia della Domus e delle origini di S. Angelo in Vado. Un ringraziamento particolare per l’organizzazione di tutta la manifestazione è stato tributato al vicesindaco Emanuela Galli, che si è altresì prodigata per la realizzazione dell’immancabile appuntamento culinario, uno squisito pranzo con specialità del territorio.




by Silvia Tamburriello.

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