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Un colloquio con Luca Latanzio, una voce che ci commuove



1 - Come sta andando il tuo tour nella Federazione Russa?


Sono contento di come sta andando. Le richieste dei miei spettacoli sono in crescita e questo mi fa piacere .


2 - Facciamo un passo indietro: cosa ti ha spinto a portare la tua musica all’estero?

Avendo anche già una famiglia, hai mai avuto paura o ripensamenti? Come ti trovi in Russia?


Ho sempre avuto questo desiderio di viaggiare e di portare la musica all' estero. Ho abbinato la mia passione per la musica alla mia laurea in lingue. Quando si parte all estero e si ha famiglia da un lato un po di nostalgia e di voglia di tornare c 'è sempre; dall 'altro lato proprio avere una famiglia è un bello stimolo per andare avanti con responsabilità. Certo non mancano le difficoltà Soprattutto all inizio ma poi ci si ambienta..se ci si mette in gioco. In russia mi trovo molto bene e ho avuto una ottima accoglienza. Cerco sempre di essere me stesso con umiltà e un po di simpatia che aiuta..


3 - In cosa si distingue il pubblico italiano dal pubblico straniero? Come viene accolta la tua musica?


Negli ultimi anni ho avuto occasione di cantare per un pubblico internazionale anche grazie all' esperienza alle isole canarie, pirma e poi con alcune compagnie americane che mi ingaggiano per degli spettacoli . In realtà . Il bello della musica e è che le emozioni sono le stesse. Davvero un linguaggio universale. A volte può variare il repertorio e dei gusti .. ma per tutti rimane l emozione ed il sogno..quello che la musica può dare. Cerco di cantare con passione e con sincerità dando sempre il massimo aldilà del pubblico che ho di fronte. Oggi in italia c e bisogno di leggerezza .. la crisi ci ha reso un po piu tristi.. è anche compito degli artisti portare felicità. allegria e questo quello che cerco di trasmettere di piu negli ultimi anni.


4 - Parlaci del tuo repertorio. Quali sono state le tue influenze musicali?


Ho sempre amato la melodia italiana dalle romanze ed aree classiche , napoletane alle canzoni leggere. Ho iniziato come cantautore per poi immergermi nella musica totalmente , Negli anni ho creato un mio modo di cantare ed interpretare che ha radici nella italianità.


5 - In base alla tua esperienza, gli artisti vengono giustamente valorizzati in Italia, o vale il detto ‘nemo profeta in patria’? Il problema è spesso chi viene valorizzato e perché ?


La situazione dei grandi network poi ormai è nota. Se non si fa parte di una stretta cerchia non si ha nessuna possibilità anche avendo belle canzoni... Comunque riesco a suonare anche in Italia ogni tanto...


6 - In Italia hai sposato cause molto importanti come la lotta al razzismo e alla violenza alle donne, promuovendo anche una campagna per la guida consapevole. Che riscontro hanno avuto?


È stata una bella esperienza che mi arricchito culturalmente e che avuto un certo riscontro a livello umano molto importante. Mi viene in mente un episodio : un giorno mi chiamò l allora questore di trento e mi disse che il mio disco da quanto tempo che parla di una storia vera, veniva dato alle prostitute schiave della tratta di essere umani. Come primo approccio per aiutarle a liberarsi . 7 - Tu canti, oltre che in Italiano, anche in inglese e spagnolo: credi che la conoscenza delle lingue abbia contribuito al tuo successo internazionale? Si . Direi di grande aiuto.


8 - Come vedi il tuo futuro? Sempre più internazionale, o orientato al successo ‘in casa ’?


Amo cantare e spero di farlo per miolti anni cercando sempre nuovi stimoli e studiando per migliorare le mie capacità. Per me cantare è uno stile di vita e prima della voce ci sono le emozioni e quello che la vita stessa ci destina nel bene e nel male.. Io cerco di raccontare tutto nel mio canto


9 - Che consiglio daresti a un giovane artista che vuole emergere?


Premesso che ho bisogno sempre di consigli anche io... Direi di cantare con amore e di lavorare tanto. Il talento non basta e la vanagloria spesso dura poco. Ci vuole impegno costante umiltà e voglia di migliorare giorno per giorno. Direi anche di non fidarsi degli speculatori di Sogni e di imparare dai professionisti non da chi si spaccia per tale. Leggete e verificate i curriculum di chi insegna. Promette. Produce etc... aldilà del successo che arriva o meno .che puo essere grande o meno. Poi bisogna misurarsi con tanta gente e capire ad un certo punto le nostre capacità , senza limitarsi ma stando comunque con i piedi ben piantati per terra.. “uno su mille “ ce la fa cantava Morandi in una canzone .. è interessante capire anche gli altri 999 aggiungerei..







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