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Roberto Rosati, da Ascoli Piceno a Rosario


Ciao a tutti Sono Roberto Rosati e voglio raccontarvi la mia storia di emigrazione dall'Italia all'Argentina più Precisamente da Ascoli Piceno a Rosario. La mia storia nasce nel dicembre del 2006 quando decidiamo con mia moglie e mia figlia di tornare in Argentina tornare perché mia moglie è argentina di Rosario e mia figlia è nata nel 2003 a Rosario. Il primo mese è stato durissimo perché non avevo amicizie e non avevo contatti con cui instaurare un rapporto perché la nostra idea era quella di rimanere almeno un anno in Argentina e dovevo trovare un lavoro. Il primo contatto che ebbi con la comunità italiana fu con la professoressa Giovanna Di Carlo della scuola Dante Alighieri la quale mi affidó l'incarico di dettare un corso di lingua e conversazione italiana ad honorem. Fu il mio primo ed emozionatissimo lavoro in Argentina. Ricordo ancora l'emozione che provai a fare questo corso e la gioia di aver incontrato una persona straordinaria. Il secondo contatto che ebbi fu l'incontro con il professor Antonio bradascio lettore ed insegnante presso il consolato generale d'Italia a Rosario, fu lui che mi consigliò di preparare un curriculum da presentare presso il consolato generale. Qualche mese più tardi fui convocato in Consolato dal console generale Claudio Miscia il quale mi contrattó per allietare il pranzo del 2 Giugno festa della Repubblica Italiana al ristorante Punta Barranca. Questo è stato l'inizio di un cammino che tutt'ora oggi continuo, cioè quello di suonare alle feste degli italiani in tutto il mondo con la mia fisarmonica. Sicuramente l'incontro con il dottor Miscia è stato una tappa fondamentale della mia vita artistica e lavorativa nonché la nascita di un'amicizia vera sincera e duratura.



Fu in quell'occasione che ebbi la possibilità di conoscere tanti rappresentanti delle famiglie italiane d'Argentina, uomini e donne straordinari con una grande passione per l'Italia e per le sue meravigliose tradizioni. Il 2007 è stato l'anno in cui ho iniziato a lavorare, grazie sempre alla mia fisarmonica, come insegnante in varie istituzioni di famiglie italiane a Rosario e non solo. Ho iniziato a suonare ad eventi organizzati sempre dalle stesse famiglie e qualche mese dopo fui chiamato a lavorare come digitatore presso il consolato generale dove sono rimasto ininterrottamente fino a giugno del 2010 lavorando nei settori archivio, Cittadinanza e assistenza sociale. Parallelamente al lavoro d'ufficio nel Consolato ho iniziato a fare lezioni di fisarmonica in molte associazioni italiane d'argentina come la Famiglia Marchigiana di Rosario e di Casilda, l'Associazione Famiglia Abruzzese di Rosario la Famiglia Veneta e la Missione Cattolica Italiana.



Queste esperienze e la mia vita da emigrante a Rosario, e in Argentina in generale sono state le più belle e i ricordi più belli ed indelebili che porterò per sempre nel mio cuore. Ho trascorso 5 anni meravigliosi, conosciuto centinaia e centinaia di persone una più interessante dell'altra ho conosciuto il maestro Fernando Ciraolo che mi ha permesso di effettuare concerti in occasione del 2 giugno per molti anni, oltre ad altri vari concerti che hanno permesso una crescita musicale importantissima. Ho potuto conoscere tantissimi ottimi musicisti di Rosario con il quale abbiamo condiviso molti concerti e molte serate in splendida compagnia. Per ringraziare tutte le persone incontrate nel mio periodo in Argentina è impossibile, starei qui a scrivere nomi per ore ed ore. restano nel mio cuore tutte quelle persone che ho incontrato è un grande amore per questa terra e per le sue magnifiche persone. Mi sono sentito amato e coccolato sempre tutto questo non ha prezzo.



Vi abbraccio forte carissimi amici e spero di tornare con la mia fisarmonica presto in Argentina, chissà.... forse nel 2020...😉.


Con grande affetto, Roberto Rosati.

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