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My Italy My Marche, un racconto a quattro mani.



È come amo descrivere io la storia dietro a questo video. Le mani sono quelle mie e di mia sorella.

La storia è del 2012. Negli anni in cui ero a New York avevo la necessità di realizzare un pezzo sulle Marche, ed io volevo raccontarle a modo mio, con un video. Avrei voluto quindi realizzare un collage di foto che potessero intessere questo racconto, ma ero al di là dell’oceano.

Da qui è nata la sinergia con mia sorella Giuseppina, che con le sue foto ha cercato di ritrarre quel che avrei voluto raccontare io, come lo avrei raccontato io, con i panorami che entrambe amiamo.

E ci è riuscita. Erano le mie Marche, Erano “My Marche”.

Io ci ho messo l’animo che può metterci chi come me, all’arrivo del file compresso con le foto, lo apre e come in un girasole che sboccia rivede in queste foto i suoi panorami amati, che sono ad oltre 6000 km.

Io ci ho messo una musica che, oltre ad essere di un artista marchigiano che tutto il mondo conosce, Giovanni Allevi di Ascoli Piceno, ben si amalgama allo scorrere delle immagini, allo scorrere dei ricordi, allo scorrere del vento sui campi ed allo scorrere delle onde del mare. Dei nostri campi, del nostro mare.

Dedico My Italy My Marche, questa poesia, a tutti i marchigiani all’estero, che possano anch’essi ritrovarsi in questo video, che possa essere anche per loro una finestra nella loro terra.



by Silvia Tamburriello.


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