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MEMA, Museo dell'emigrazione marchigiana

Inaugurato nel dicembre del 2013, con il contributo della Regione Marche, del Comune di Recanati, del Dipartimento della Gioventù e Servizio Civile Nazionale e con il supporto dell’Associazione Marchigiani nel Mondo; il Museo dell'Emigrazione Marchigiana è collocato presso la struttura di Villa Colloredo Mels, in un ambiente esclusivo di grande bellezza e importanza. Il percorso, realizzato con pannelli dove enormi foto significative dei vari momenti di un’emigrazione, pannelli esplicativi, materiali e interazioni multimediali, permettono al visitatore di ripercorrere la storia del fenomeno migratorio ed essere accompagnato in un itinerario "emozionale" di forte impatto; soprattutto di riannodare quei legami profondi che hanno unito e uniscono ancora oggi le Marche alle comunità di emigranti.


La visita inizia dai luoghi di partenza dei nostri emigranti, da qui vedremo che non c’è territorio della regione escluso dal fenomeno migratorio. Una numero enorme di emigranti, oltre 700.000 persone, la metà della popolazione marchigiana; spiegando che si emigra per più motivi: la fame, la mancanza di lavoro e le questioni sociali, come le guerre. Nella prima stanza si fa vedere le condizioni di partenza dei nostri emigrati, come erano le case dentro e fuori, le condizioni di lavoro; si introduce la chiamata, elemento indispensabile per far partire un migrante. La chiamata di un datore di lavoro o le lettere di amici e parenti che invitavano i loro cari a raggiungerli. Prima di iniziare il ‘viaggio’ si spiegano le diverse tipologie di viaggio: spontaneo, la persona che compra il suo biglietto per raggiungere una destinazione, il viaggio clandestino, molti erano i nostri emigranti che hanno viaggiato clandestinamente; e il viaggio prepagato, il più atteso ma il più pericoloso. Il percorso continua attraverso un tunnel dove si arriva ad un bivio: alle navi o ai treni; dal treno, attraverso una ricostruzione di una carrozza, con il multimediale, attori con storie vere raccontano la loro emigrazione. Nella parte del mare si incontra la ricostruzione di una cuccetta di terza classe, dove sedendosi una voce racconta il suo viaggio con le paure e le aspettative. Una galleria divisa su tre comparti narra le destinazioni: l’Europa, l’America del nord e l’Australia infine l’America del Sud; nel mezzo un tavolo touch permette di approfondire argomenti e consultare una parte del materiale raccolto. Un organetto, fa rivivere le musiche dei nostri emigranti. Alla fine della galleria su una parete sono collocate tante foto di donne, l’emigrazione femminile; l’obbiettivo e di far conoscere anche questo aspetto dell’emigrazione poco conosciuto.

Alla fine del percorso, su una parete sono collocate delle tabelle con dei nomi, emigranti che sono riusciti ad affermarsi: Tamburrini, Cingolani, Braccialarghe o Folco Testena ecc. Su due teche sono esposti materiali: foto, lettere, documenti e oggetti vari. Il percorso museale termina con uno schermo touch dove è possibile fare ricerca, ricercare i propri parenti incontrare alcune storie e creare contatto con i nostri emigranti.



Un viaggio nella memoria dell’emigrazione marchigiana; attraverso immagini, oggetti, lettere, documenti e ricordi, che animano i diversi ambienti del museo che ripetono altrettanti significativi 'momenti'; ma acquistano una dimensione più coinvolgente ed emozionale, sollecitando in un pubblico ampio ed eterogeneo sempre nuove suggestioni e riflessioni. Grazie all'utilizzo di tecnologie innovative, infatti, la storia del passato diventa narrazione interattiva, le immagini della memoria realtà virtuale ed i suoni contribuiscono ad evocare situazioni e luoghi lontani nel tempo.

La visita si trasforma così in un'esperienza viva e vitale dove la lezione di quanti con tenacia e perseveranza hanno contribuito alla crescita di tanti Paesi, sia di monito per le giovani generazioni che, nell'affacciarsi sul palcoscenico del 'mondo globale', non dimentichino le proprie radici.

UN NUOVO PROGETTO: “MEMORIA VIVA”

L’emigrazione marchigiana raccontata dai suoi protagonisti. Una raccolta permanente di foto e documenti. Il Museo dell’Emigrazione Marchigiana di Recanati mantiene costantemente attiva una raccolta di materiale per ricordare la memoria dei circa 700.000 marchigiani che, a cavallo tra Ottocento e Novecento, hanno lasciato la loro terra d’origine per dirigersi verso Paesi sconosciuti, alla ricerca di fortuna e anche di coloro che hanno deciso di compiere il medesimo passo in tempi più recenti.




Museo dell'Emigrazione Marchigiana Via Gregorio XII - 62019 – Recanati (MC)

www.infinitorecanati.it Tel. +390717570410 recanati@sistemamuseo.it

http://www.museoemigrazionemarchigiana.it/







by Antonio Perticarini

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