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Mandi!.. Alessandro Cabai.

Sono Alessandro Cabai, nato, cresciuto e al momento residente a San Daniele del Friuli, cittadina nota in tutto il mondo per la produzione dell'omonimo prosciutto crudo, una delle eccellenze del Made in Italy.


Il San Daniele è un prodotto unico, fortemente legato al territorio in cui viene prodotto: il nostro è un piccolo borgo collinare al centro del Friuli Venezia Giulia, regione dell’Italia nord orientale, dove troviamo le caratteristiche climatiche che lo rendono speciale: qui si incontrano i venti freddi che soffiano dalle Alpi, le brezze tiepide dal mare Adriatico ed il fiume Tagliamento che ci sfiora e che agisce da termoregolatore. Spero un giorno possiate tutti quanti assaggiare questa bontà!

Dopo questa doverosa premessa, torniamo a noi: viaggiatore instancabile ormai da molto tempo, da alcuni anni ho trasformato la mia grande passione in una professione: ho iniziato lavorando per un Tour Operator, esperienza che mi ha permesso di apprendere i ferri del mestiere per poi, conseguiti i patentini di Accompagnatore turistico e Accompagnatore in Mountain Bike, diventare libero professionista ed intraprendere la strada che sognavo, con grande entusiasmo, curiosità e umiltà e con la voglia di continuare a migliorarmi e crescere. La bellezza di questa professione è che non si smette mai di imparare.



Attualmente collaboro con il Tour Operator ‘Abaco Viaggi’, specializzato in viaggi culturali guidati in Italia, Europa e Mondo e per la Rete d’Impresa ‘Friulando’, un progetto innovativo di turismo esperienziale nella nostra bellissima regione. Oltre a questo organizzo e accompagno in Friuli Tour storico-culturali in bicicletta e per l’Ufficio Turistico di San Daniele mi occupo di accoglienza e visite guidate del centro storico.

Il desiderio di viaggiare e di conoscere nuove culture, i racconti dello zio che ha lavorato decine di anni in Africa e probabilmente anche il DNA ‘Wanderlust’ della mia famiglia (che in passato ha portato molti dei miei antenati a lasciare l’Italia per stabilirsi altrove: dagli Stati Uniti all’Argentina, dal Sud Africa all’ Australia), mi ha portato negli anni a intraprendere viaggi e avventure un po’ ovunque, non dimenticando di visitare i parenti che ho sparsi per il mondo; come potete immaginare i fenomeni migratori sono uno dei temi che più amo studiare e condividere con le persone.


E proprio questa voglia di scavare e conoscere il passato della mia famiglia mi ha condotto, ad inizio 2019, anche da voi a Rosario! Ero in Argentina per un viaggio di piacere e, a seguito di precedenti accurate ricerche su internet, avevo finalmente trovato i contatti dei discendenti di un bisnonno che, ad inizio 1900, emigrò in Argentina e di cui avevamo perso i contatti! E’ stato davvero un incontro emozionante in cui, davanti all’immancabile mate, sinonimo di amicizia e convivialità, tra i tanti racconti delle nostre rispettive vite abbiamo ricomposto l’albero genealogico del ceppo sudamericano della famiglia!

Tra i passaggi più importanti della mia vita cito sicuramente la Work-Experience di cinque anni fa in Canada, a Vancouver, città che conoscevo già molto bene per alcune vacanze-studio fatte in passato. Proprio li ho conosciuto Marcela, ora mia moglie, dal Brasile. Paese in cui ho la fortuna di vivere nei mesi invernali.

Ho alle spalle anche alcune esperienze di volontariato in Africa: la prima in Sud Africa in una Riserva naturale e la seconda in un villaggio della Namibia centrale, impegnato nella costruzione di strutture di protezione a pozzi e risorse idriche.

Continente che poi ho percorso varie volte da semplice viaggiatore: oltre al citato Sud Africa, che ho visitato in più di una circostanza avendo parenti; Botswana, Zimbabwe, Zambia, Malawi, Tanzania, Kenya e Marocco i paesi e le culture che ho potuto conoscere e abbracciare.

Per non dimenticare le Americhe e la nostra stupenda Europa, da Est a Ovest, dal nord della penisola scandinava, dove ho ammirato l’Aurora boreale fino giù a Sud, nel paese sospeso tra Europa e Asia, la meravigliosa e ospitale Turchia.

Il futuro non sò dove mi porterà, la vita è come una navigazione in un mare immenso e sconosciuto ma sono sicuro di aver intrapreso la strada giusta e, quello che ho oggi, è frutto di scelte fortemente volute e alle volte azzardate ma la fortuna va da chi la cerca e non da chi l’aspetta! Sbaglio?!

Ma la cosa più importante, e ci tengo a sottolinearlo, è stato il supporto della mia famiglia ed i valori che mi hanno trasmesso. Il patrimonio più prezioso che si possa avere nella vita.


Sicuramente vorrei continuare a promuovere e far conoscere il Friuli Venezia Giulia, una terra unica e autentica, un luogo in cui Alpi ed il mare Adriatico rappresentano i due estremi di un paesaggio sfaccettato e mutevole, dove si incontrano la cultura italiana, slava e germanica, in una sorta di melting pot di tradizioni e lingue. Come disse Ippolito Nievo, scrittore e poeta del 19 sec., siamo un piccolo compendio dell'Universo.

Proseguire altresì nella mia professione di accompagnatore turistico che amo e aprirmi a nuove opportunità, in particolare oltre oceano, specializzandomi in alcuni paesi che conosco vedi Canada, Sud Africa e Brasile, magari facendo riscoprire ai discendenti degli italiani all’estero le loro origini e agli italiani quelle delle decine e decine di milioni di emigrati (30 milioni circa, una cifra da capogiro) che nell’ultimo secolo e mezzo hanno lasciato il bel paese per costruirsi una vita migliore altrove..


Mandi! (è il saluto friulano, la nostra lingua; tradotto in Italiano: ciao)

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