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Le stelle della moda italiana brillano più che mai a Milano, per la primavera-estate 2021

Settembre 2020, le sfilate della moda italiana si sono appena concluse ed immediati sono stati i riscontri a livello globale. Quest’anno, diversamente dagli anni scorsi, le aziende italiane si sono trovate uno scenario del tutto nuovo, imprevedibile e largamente condizionato dagli effetti sociali della presenza del Covid nelle nostre vite.

Dopo aver assistito alle sfilate della moda femminile PE 2021, infatti, si scorgono messaggi molto coerenti e del tutto giustificati dalla situazione attuale. Come prima cosa, e non poteva che essere così, si è percepito un generale atteggiamento di cautela che si è visivamente concretizzato in un frequente ricorso a una moda “sicura” e poco indulgente a frivolezze ed esasperazioni. La moda italiana è sempre stata molto equilibrata – il suo punto di forza – e in questo caso ha dimostrato attenzione ai nuovi bisogni dei consumatori, rassicurandoli psicologicamente con prodotti forti, confortevoli e bilanciati. Nelle forme, nelle linee e nei colori.



Per quanto riguarda le linee, si è assistito al ritorno di un’eleganza raffinata ed influenzata dai classici degli anni ’50, come si evidenzia dal moodboard e dai concreti riferimenti delle sfilate.



I colori di punta della stagione estiva 2021 sono il giallo limone e il bianco, che dominano la palette quasi completamente, lasciando spazio solo a tonalità più fredde quali il rosa magnolia, nelle sue varianti pastello e in quelle più accese che si avvicinano al fucsia, quindi ad un azzurro pallido e un similare verde acqua.



I colori dominanti, lungi dall’essere frutto dell’istinto, seguono due direttrici di ragionamento molto particolari. Il giallo, spesso immaginato con il colore della solarità, in questo caso sembra un chiaro rimando all’inquietudine di questi tempi. Lo si comprende proprio in relazione agli accostamenti cromatici proposti dagli stilisti: giallo-bianco - in cui il bianco raffredda la potenza del giallo, facendolo apparire quasi smorto- e giallo-nero, che invece produce un effetto psicologico “cattivo”.



Il bianco, invece, assume in questo contesto il potere della speranza. Il bianco è il colore della tela del pittore: uno scenario tutto da (ri)costruire. Credo che questa situazione scaturita dal Covid sia stata per molte aziende una sorta di momento di riflessione, ma anche un modo per mettere un punto e voltare pagina. Il bianco esprime, in potenza, tutti i colori ma esprime il desiderio di pulizia e di riordinare le idee.



Oltre ai sopraccitati riferimenti agli anni ’50, le collezioni presentano capi molto fluidi, confortevoli che spesso nascondono le linee del corpo, rassicurando anche le più attente cultrici del corpo perfetto ad ogni costo. Qualche concessione alla vanità viene fatta attraverso i tessuti che garantiscono velate trasparenze e una forza seduttiva non indifferente. Il ricorso a dettagli bon-ton strizza l’occhio a un’élite sempre attenta ad enfatizzare la distanza sociale e le proprie prerogative di stile.



Tutte le sfilate sono state all’altezza della situazione ma, devo essere sincero, il mio cuore si è fermato solo davanti alle creazioni di Fendi, Giorgio Armani e Prada. In loro ho trovato tutto l’orgoglio e la forza ideativa del Made in Italy. Pur nella compresenza di direttori creativi stranieri, la nostra eredità culturale prevale su tutto e amalgama e addolcisce perfettamente anche gli stili più estremi.



Una nota di ammirazione speciale va a coloro che sono “usciti fuori dal coro”, quasi a volerci dire che la moda estiva è anche colore, fantasia e divertimento. Ed è bene che sia così. A colorare la PE 2021 ci hanno pensato Dolce e Gabbana, che si sono divertiti a proporci patchwork all-over super colorati. Anche Donatella Versace ha giocato d’astuzia riprendendo un mood degli anni ’90, assai caro al compianto Gianni, ispirato alle stelle marine e ai colori tropicali. E infine Moschino con una collezione vestita da marionette, quasi a voler sottolineare che la moda, in fin dei conti, è uno spettacolo sempre divertente.


E dunque, complimenti vivissimi alla moda italiana! Ancora una volta capace di generare valore, eleganza e cultura del bello.


Giuseppe Ferraro

Stylist & Fashion Designer – Milano. Italia.

La moda è per me un magnifico universo tutto da raccontare. Dopo anni di lavoro come fashion designer per noti brand della moda, ho deciso che era tempo di insegnare e narrare i processi creativi che si celano dietro una fotografia o una collezione. La moda, oggi più che mai, rappresentazione e anticipazione di cambiamenti sociali e di mondi sub-culturali. Nei miei editoriali vi racconto la moda che verrà, gli spunti e le icone che la rendono riconoscibile.

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