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La mia passione per l’hockey su prato italiano

Mister Arroyo ha da sempre un legame stretto con l’hockey su prato, e questa sua passione diventata lavoro l’ha portato ad amare l’Italia.



Com’e é iniziata questa tua storia con l’hockey su prato?

Ho iniziato a giocatore a 11 anni nel club Nahuel di Rosario, insieme al mio fratello Guillermo, ho fatto il percorso fino ad arrivare a giocare nella prima squadra, che giocava nel campionato a Buenos Aires, perché a quel tempo a Rosario c’era solo il campionato femminile. Posso dire con orgoglio che abbiamo portato l’hockey maschile della mia cittá fra i migliori dell’Argentina, abbiamo vinto ad esempio, il Torneo Metropolitano giovanile, e anche alcuni tornei di hockey indoor.

E quando hai capito di voler fare l’allenatore ?

Fin da piccolo, mi piaceva ascoltare tutti gli allenatori, avevo quella voglia di guidare una squadra e di trasmettere le mie conoscenze. Mi piaceva e ancora mi piace imparare, penso che non si deve finire mai di farlo.


E questo tuo rapporto con l’hockey prato italiano ?

É propio amore, direi. Mio nonno, italiano, ci ha parlato sempre della sua terra, Barengo (Novara) Ho sempre desiderato conoscerla. Nel 2002 per la prima volta sono andato in Italia, insieme a mia moglie. Ho iniziato a lavorare nell HC Avezzano Hockey (Abruzzo) Abbiamo fatto, insieme al presidente del club Roberto Serone, un grande lavoro nelle scuole della cittá e della provincia di L’Aquila per far conoscere e sviluppare lo sport, ho allenato per 7 anni la prima squadra maschile e anche gli under che pian piano sono cresciuti nel numero dei giocatori. Dopo il terremoto di L’Aquila siamo tornati in Argentina, con mia moglie e la nostra bimba italiana, Sofia, ma l’hockey italiano ed io non ci lasceremo mai, sono tornato un’altra stagione con il HC Avezzano, con il HC San Vito e con HC Cus Torino. L’hockey italiano mi ha dato tutto, non finiró mai di ringraziarlo.


Hai scelto altri paesi per lavorare?

Lavoro sempre nello sviluppo dell’hockey prato, sono stato in Messico, in Repubblica Dominicana, Bolivia, ma anche nel mio paese, Argentina, cerco di portare l’hockey prato ovunque.

Qual’é il tuo sogno, quello che desideri tanto come allenatore?

Senza dubbio allenare la Nazionale Italiana di Hockey prato, come padre sogno di vedere mia figlia portare la maglia azzurra, e come allenatore il mio sogno é rappresentare l’Italia, paese al quale saró per sempre grato.


by Andrea Cantero.

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