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La Fondazione Claudi


La Fondazione Claudi è stata istituita a Roma nel 1999 dal medico-chirurgo Vittorio Claudi (1920-2006), originario di Serrapetrona (Macerata, nelle Marche), con lo scopo di onorare in modo degno e duraturo la memoria del poeta e filosofo Claudio Claudi (1914-1972), suo fratello maggiore, e della pittrice Anna (1894-1976), sua madre. Ha avuto il riconoscimento della personalità giuridica nel 2001 e da quell’anno risulta regolarmente iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche. Nel suo Statuto si indica chiaramente il compito di custodire e valorizzare l’opera poetica e filosofica di Claudio Claudi e di far conoscere attraverso mostre ed altre iniziative la cospicua opera pittorica della madre Anna Claudi, oltre al richiamo di altre finalità di ricerca e studio nel campo dell’arte, della poesia e della cultura in generale, nell’ambito del pensiero morale, filosofico e poetico proprio dei Claudi.



La sede marchigiana della Fondazione è il Palazzo Claudi di Serrapetrona, uno splendido gioiello, restaurato nel 2012, oggi grande polo culturale per tutte le Marche. Ogni anno vi vengono organizzati i concerti di musica classica del Festival d’Estate, che riscuotono sempre grande successo. Il Palazzo ospita anche mostre temporanee e permanenti, non solo d’arte, ma anche sulla famiglia Claudi e la sua storia (nelle sue sale è ancora ospitata la mostra che ricorda la figura del fondatore Vittorio ad un secolo dalla sua nascita) e le mostre organizzate dal Comune di Serrapetrona sui reperti paleontologici, archeologici e numismatici della Collezione Recchi, gestita dal Comune stesso.

In questi anni la Fondazione Claudi si è affermata nel panorama della cultura italiana attraverso una serie di iniziative in campo nazionale ed internazionale. Si ricordano i convegni annuali del Piccolo Festival dell’Essenziale a Roma (con l’intervento di prestigiosi esponenti del mondo culturale, professionale e politico, italiani e stranieri); l’Atelier Estivo delle Arti, itinerante in diverse parti d’Italia; i Laboratori di scrittura e poesia in alcune Università e il Premio Internazionale di Poesia “Le Stanze del tempo”; le mostre “Canto della Terra” a Roma, Stoccarda e Treviri, “La Fede” a Roma e a Palazzo Claudi di Serrapetrona, “Voci del Silenzio”, itinerante in diversi Paesi europei (Lussemburgo, Belgio, Francia); il progetto “La poesia di Claudio Claudi nei libri d’artista”, in collaborazione con l’Associazione Kaus di Urbino e con il coinvolgimento in tre anni di diversi allievi delle Accademie di Belle Arti di Lodz (Polonia), Vilnius (Lituania) e Belgrado (Serbia); varie serate teatrali, concerti e altre diverse iniziative culturali. Recentemente, nello scorso mese di febbraio 2020 la Fondazione è stata anche a Tunisi (Tunisia), nella Biblioteca Nazionale con una mostra dal titolo “La Carta tra arte e conservazione”, mettendo in esposizione proprio il complesso dei 23 libri d’artista di cui è proprietaria, riscuotendo un grande successo di pubblico.



Circa le opere di Claudio Claudi, oltre alla pubblicazione del volume “L’anatra mandarina e altri scritti” che raccoglie pensieri e saggi brevi, è stato avviato un progetto editoriale volto a pubblicare l’intera serie delle sue opere poetiche e filosofiche e i documenti conservati nel ricco Archivio storico della famiglia, riferito a più di un secolo di vita tra Roma e le Marche. La prima opera, in corso di pubblicazione con la casa editrice nazionale Franco Angeli, riguarda il rapporto tra il poeta e l’arte e si intitola “Claudio Claudi – La ragione dell’Arte”, a cura di Gabriele Codoni e Stefania Severi, con testimonianze di Giuseppe Mannino (artista legato a Giuseppe Mazzullo, testimone del periodo “eroico” della cultura a Roma), Donatella Monachesi (figlia di Sante Monachesi, l’artista marchigiano grande amico di Claudi), Letizia Stradone (depositaria dell’Archivio dedicato al grande artista Giovanni Stradone, esponente della Scuola romana e anch’egli amico di Claudi) e il pittore marchigiano Sandro Trotti.


Per quanto riguarda la pittura di Anna Claudi, La Fondazione ha organizzato in questi anni diverse mostre in Italia e all’estero. Si ricordano in particolare le esposizioni “Favole Pittoriche” e “L’immaginazione creativa di Anna Claudi” a Roma, Praga, Stoccarda, in varie località dell’Argentina (Rosario, Tigre e Ciudad Autónoma de Buenos Aires), a Montevideo (Uruguay) e a San Paolo del Brasile. In vita l’artista aveva esposto a Parigi, New York, Anversa, Zurigo, Lisbona, Vichy e persino a Port Elizabeth (Sudáfrica) e in Venezuela.



E’ possibile approfondire le varie attività della Fondazione, visionare l’enorme suo Archivio (con documenti che testimoniano la vita di un secolo intero), conoscere meglio Palazzo Claudi ed avere aggiornamenti circa le prossime iniziative, visitando il sito www.fondazioneclaudi.it e la pagina Facebook a lei intestata.

by Massimo Ciambotti

Presidente della Fondazione Claudi

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