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Il Poeta, Gastone Cappelloni



Gastone Cappelloni Marchigiano è poeta e intellettuale contemporaneo, originario di Sant’Angelo in Vado ed oggi noto personaggio di livello internazionale. Il suo ultimo lavoro dello scorso anno, i poemi di 6.0, festeggia i primissimi sessant’anni dell’autore con un viaggio ideale all’insegna delle conoscenze, delle riscoperte, delle curiosità, dei sogni mentali e caratteriali per rimanere eternamente fanciulli. Il volume è stato patrocinato dalla Regione Marche. Cappelloni è infatti testimonial della Regione in rappresentanza della terra argentina a cui si lega con un rapporto culturale fortissimo. Il testo può dunque portare un contributo essenziale e fondamentale perché permetterà di continuare a parlare dei nostri conterranei marchigiani colpiti da così tanta distruzione (sisma del 2016), di mantenere vive la voglia di risalita e di “rivincita”. Da sempre molto sensibile al sociale, dice il poeta: “Essere presenti significa mantenere ben saldi valori e principi che continueranno a caratterizzare noi italiani, nonostante tutto un popolo fiero e sempre attento a chi soffre e a meno di lui. Guai a girarsi dall’altra parte, il libro rimane lo specchio di solidarietà e altruismo verso chi versa, con orgoglio nella ripartenza di questa Terra.”. Attualmente Gastone sta lavorando all’opera Omnia che dovrebbe contenere dalle 130 alle 140 poesie, edita con “l’Inedito Associazione Letteraria”. L’uscita del libro sarà un’opera che ripercorrerà a ritroso i momenti salienti della vita del Cappelloni.




Qual è il suo rapporto tra uomo e scrittore?


Alla pari, anche con quello che concerne la libertà stessa sia dello scrittore sia dell’uomo, quello che potrei raccontare dello scrittore è la sensazione e realtà dell’uomo, completando il racconto e mosaico, lo stato d’animo. Coesistono nello stesso cammino percependo il vissuto da completare. Completandolo. Un amalgama di esperienze fino ad arrivare a riviversi, insomma lo stesso uomo attento a consigliarsi nei riverberi dell’anima Gastone, uomo e lo scrittore si completano perché figli delle stesse situazioni, sempre pronti a raccontarsi e supportarsi.


Si definisce scrittore o poeta?


Onorato dell’accostamento, ma preferisco declinare per non finire di credere a ciò ed esserlo posso tranquillamente definirmi un profondo conoscitore di me stesso, arguto, ironico, dissacrante e sempre attuale per mettermi in gioco criticando continuamente le “mie inconsce supponenze”, senza risparmiarmi critiche anche feroci. Amo definirmi “intellettuale” laureato all’università della strada dove quotidianamente impegnato a imparare la sopravvivenza dell’anima. Il vero senso della vita, alla teoria ho preferito la pratica, non me ne voglia i tanti laureati.


Come giunge a “6.0 il viaggio della riscoperta”?


Non facilmente, anzi, affrontando un viaggio lunghissimo, interminabile e sì perché 6.0 festeggia i miei primissimi sessant’anni, un viaggio all’insegna delle conoscenze, delle riscoperte, delle curiosità, dei sogni mentali e caratteriali, il peso dell’età è insito in ogni carta d’identità senza imbrogliare o omettere nulla, ma siccome si ha sempre la possibilità di barare il e nel tempo, allora mi sono attrezzato rimanendo un eterno ragazzo. E’ un segreto tangibile che ognuno dovrebbe riscoprire e inseguire lasciando alle spalle la realtà che non piace, perché tiranna e dannatamente vera.


Che contributo può portare tale volume a una regione come le Marche, che combatte per la ricostruzione?


Un contributo essenziale e fondamentale perché permetterà non solo al sottoscritto di essere presente e attivo ma soprattutto per continuare a parlare dei nostri conterranei colpiti da così tanta distruzione, di mantenere vivo la voglia di risalita e di “rivincita”, essere presenti significa mantenere ben saldi valori e principi che continueranno a caratterizzare noi italiani, nonostante tutto un popolo fiero e sempre attento a chi soffre e a meno di lui. Guai a girarsi dall’altra parte, il libro rimane lo specchio di solidarietà e altruismo verso chi versa, con orgoglio nella ripartenza di questa Terra eccezionale.


L’Opera Omnia di quanti testi si compone e quando uscirà?


L’opera in oggetto dovrebbe contenere dalle 160 alle 180 poesie, sarà poi l’editore a decidere, e l’uscita, con “l’Inedito Associazione Letteraria” è prevista per la primavera, un’opera che ripercorrerà a ritroso momenti salienti della mia vita. E come affermava Guccini, riferendosi all’album in uscita, in una vicina trattoria adiacente alla sala di registrazione - “ non so come sia, però v’invito, in questo caso a leggerlo ”.


Come cambia la sua poetica nel tempo fino a oggi?


E’ cambiata molto, in modo straordinario forse come una certa maturazione acquisita anche se non del tutto perché in “fermentazione continua” in perenne movimento culturale; e sì quando s’invecchia, il corpo inizia a esigere ritmi diversi e la mente si consapevolizza di dover affrontare sempre più prove alla ricerca di dimensioni che apparterranno di diritto al tema predominante che è il domani. Rimaniamo racconto e la stessa poesia continuerà ad amarci raccontando l’evoluzione di noi umani sempre alla ricerca dell’identità futura.


Che cosa significa quindi fare poesia?


Consapevolezza di chi si sarebbe, senza la possibilità di barare o raccontare al lettore di falsi miti al nostro servizio, senza illuderli di un mondo migliore se non attraversato e consumato nel racconto della sofferenza, della crudeltà. Poesia è vita non merce da taroccare per un non senso di attualità. Poesia è macchina del tempo a disposizione del cuore e della mente e di chi nella vita saprà ammantarsi della purezza di frutti creati e amati senza compromessi.


Che tipo di lettore è? Quali generi predilige?


Un lettore attento e profondo per quello che ascolto, percepisco e che mi fa crescere emotivamente; la verità? nessun autore in generale ma solo quello che concerne la mia sete di conoscenza, potrei citare tantissimi di loro, mi fermo a un nome, uno dei migliori della letteratura: Lettura.


Che significa per lei Italia e cultura italiana?


Tutto e tanto e soprattutto Arte e Storia del nostro meraviglioso Paese, con paesaggi sublimi, enogastronomia, cordialità ecc. insomma un peccato, il tutto in mano a incompetenti speculatori e ignoranza che si vende al miglio offerente. Il turismo dovrebbe essere il volano dell’economia, un patrimonio per far crescere i giovani creando occupazione. Invece? Ridotta a campo di battaglia da meri interessi speculativi, sufficiente, guardare la nostra lingua italiana ridotta a colonia inglese, dove per apprendere l’italiano si “deve” conoscere l’inglese, a volte mi dico ma quanto siamo idioti?


Quanto porta con lei dell’Argentina, delle collaborazioni e degli stimoli che ti giungono dal calore di questa terra?


Terra adorabile che amo, insito in lei valori e forza d’animo che permette al visitatore di apprezzarla riscoprendo il dono mai sopito della solidarietà e dell’appartenenza, una terra incredibile da descrivere con fascino e dovizia di particolari che ti rapisce con calore e solidarietà d’altri tempi. L’Argentina ha cultura, saggezza, memoria e valori che coinvolge, senza chiedere nulla, solo il sacrosanto diritto di rispettarla, Lei è Poesia quindi viaggio e collaborazione continua.


Quali sono gli ultimi riconoscimenti letterari ricevuti? A quali eventi ha partecipato a livello internazionale?


Partecipo poco o nulla ai concorsi letterari, vorrei essere più presente ma non mi è possibile per i tanti impegni sia culturali sia quotidiani e quindi per correttezza evito di partecipare, dispiace soprattutto perché così si ha l’occasione di rivedere amici e conoscenti per momenti di pura condivisione culturale e non solo, anche se devo aggiungere, più che partecipare ai concorsi sono coinvolto in giurie tecniche di poesia.

Ad Agrigento, nel Dicembre 2017sono stato premiato nella patria di Pirandello in occasione dei 150 anni dalla nascita del premio Nobel, nel corso del Festival dell’editoria e della legalità Kaos, il direttore artistico Peppe Ambito, con il comitato della giuria presieduto dallo scrittore e giornalista Michele Gambino, Professore Domenico Boscia, conferendomi un premio speciale,reduce da viaggi di promozione culturale internazionali e oltre oceano.

Mar del Plata – Argentina 27 Aprile 2018

Con ordinanza n 17.959, l'Onorevole Consiglio deliberante della General Pueyrredon ha dichiarato "Visitor Notable" il poeta Gastone Cappelloni di Sant’Angelo in Vado, un eminente scrittore italiano di grande esperienza internazionale, in virtù della sua visita a Mar del Plata.


L'evento, presieduta dal 1° VicePresidente della HCD, BalutOlivarTarifa Arenas (UC), a seguito di un'iniziativa dal consigliere Marcelo Carrara (AA).

13 Luglio, nella ricorrenza dei 200 anni dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Chivasso - Torino, e nel 75° anniversario, con celebrazioni delle “Regie Patenti”, Testimonial della manifestazione.


Quali sono i suoi progetti futuri?


Sto collaborando con molti artisti e tra questi con LuNa. Insieme stiamo vagliando le ultime tappe del tour di presentazioni. Tante le collaborazioni in atto con associazioni ed enti, oltre al progetto di 6.0 con la regione Marche. A livello nazionale prevedo nuove presentazioni per le raccolte in uscita, ma anche a livello internazionale con nuove tappe in Argentina e non solo. Presto l’abbinamento a nuovi artisti e ad inizio dicembre ’18 un importante evento con poeti, attorie musicisti.


Cosa direbbe al lettore medio di oggi?


Di guardarsi dentro riscoprendo la voglia di appartenenza, di rimettersi in gioco emotivamente con la certezza di riscoprirsi vincente e appagato, non tutto come si pensa o propinano i disfattisti, ma sicuramente mai domi e sazi di cultura e voglia di apprendere. Possiamo fare e dare tantissimo non solo agli altri ma a noi stessi, avere la convinzione di essere parte integrante “di una meta” che stiamo affrontando, che abbiamo attraversato, perché inconsciamente rallentare o fermarsi e non voler essere ostinatamente il viaggio che abbiamo sempre aspirato a compiere per rivendicare la propria identità? Lettori pulsanti per riscoprirsi parte indispensabile di chi rivendica orgogliosamente di non essere “il numero fotocopia”, ma il rivendicare quel diritto appieno all’esistenza.


Qual è il tuo rapporto coi social?


Tasto dolente carissima amica, posso solo dirti che, anche se sono consapevole, non ho troppa dimestichezza con la tecnologia e questo sicuramente per chi come me, crea tantissimo, rimane una lacuna da colmare, proprio perché d’importanza strategica, credo che, questa nata collaborazione con Te Lucia sia la svolta che dovevo dare al mio oramai cammino poetico. Anche perché in cantiere giacciono, pronte alla realizzazione, miriade di eventi non solo italiani ma spagnoli e argentini, un futuro denso di soddisfazioni e crescita culturale e umana.


Tre valori che porta sempre con sé sono:


Onestà intellettuale, umiltà, riconoscenza e generosità. Un poker vincente chi mi ha sempre permesso di essere me stesso senza ingannare chi ripone fiducia in me.


L’amore ha gli occhi

peccaminosi della malinconia.

Coricandosi

sulle favole dei tradimenti,

si emozionerà

di dispiaceri irrefrenabili,

passando gli istanti

a detestare

compiacenti complicità,

accentrando sonni in disuso.


Solo così, saprà amarsi

di scontato, mai definitivo.




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