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I tarocchi sono di gran moda in tutto il mondo e...non solo!!!



Grande interesse sta ampiamente rinascendo intorno alle carte dei Tarocchi, tale da essere considerato un vero boom. Già nel 2019, sulla scia del grande richiamo, varie testate hanno dedicato ad essi articoli e rubriche settimanali. I Millennials e Gen-Z si sono uniti alla lettura dei Tarocchi, tipica della generazione più adulta, cercando anche loro risposte a momenti della vita più particolari o come “guida spirituale e psicologica” per i loro quesiti.


Persino alcuni musei importanti del mondo hanno riservato alle “carte parlanti” un posto speciale spesso seguendo l’impulso delle nuove tecnologie. Al MOMA, il grande Museo di Arte Moderna di New York, i Tarocchi Piemontesi erano esposti ed in vendita nel MOMA Design Store Soho tra tante altre eccellenze italiane famose in tutto il mondo. Addirittura il Philadelphia Museum of Art, la cui gradinata esterna è stata immortalata dall’attore Sylvester Stallone nel film Rocky, si è avvalso delle nuove tecniche nel campo del design, della robotica e dell’intelligenza artificiale per creare i Tarocchi Digitali. Dal 22 ottobre 2019 all’8 marzo 2020 chi si reca a visitare questo museo potra’ farsi “leggere le proprie carte” da un androide BINA48 dalle sembianze femminili. Se amate i Tarocchi antichi sappiate che nel 2009 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha acquistato il Mazzo Sola Busca (datato tra 1470-1500), chiamato così dai precedenti possessori. È il mazzo di Tarocchi italiani completo e più antico d’Italia e del mondo, destinandolo alla Pinacoteca di Brera a Milano dove si può ammirare insieme a 48 carte che appartengono al Mazzo Brambilla (datato 1463) realizzato per il Duca di Milano. Intanto la passione verso i Tarocchi cresce ed oggi è grande la richiesta di frequentare i corsi ad essi dedicati sia per scoprirne il mondo sia per approfondire le proprie conoscenze. I più illustri studiosi di tale scienza sono già in movimento per soddisfare tutte le richieste ed i tarologi, più seri ed accreditati, sono pronti a svelare le infinite realtà che i Tarocchi racchiudono in se. Molte librerie dedicano a loro spazi dove farsi fare un consulto, quelle dedícate all’editoria esoterica hanno riscontrato l’aumento della vendita dei libri su di essi e dei mazzi di Tarocchi del 50%. Artisti, cantanti, attori famosi spesso prima di entrare in scena consultano i Tarocchi come Lady Gaga che non sale sul palco per un concertó se prima non le sono stati letti. Non abbiamo paura ad usare I Tarocchi come una linea guida alla nostra esigenza perché ricordate sempre che le parole giuste nel momento appropriato sono un “gran gancio di traino” che possono aiutarci a superare anche le intemperie della vita.

Ad essi, in Italia, è stato dedicato un luogo magico, il “Giardino dei Tarocchi”, un parco artistico situato a Garavicchio, frazione di Capalbio, provincia di Grosseto, in Toscana. Un giardino particolare dominato da sculture variopinte, ispirate al gioco delle carte dei Tarocchi che rappresentano gli Arcani Maggiori. Creato dall’artista franco-statunitense Niki De Saint Phalle, entra di diritto tra i parchi più belli d’Italia e del mondo con le sue figure giganti di ferro e cemento ricoperte da tessere di vetro, specchi e ceramiche colorate. L’artista, cittadina del mondo, rimase profondamente colpita da altri “giardini” anch’essi enigmatici, affascinanti e calamitanti, come “Il Parco dei Mostri di Bomarzo” nel Lazio, il “Palazzo Ideale” in Francia, le “Torri Di Watts” a Los Angeles costruite da un architetto italiano e “Parc Güell” il meraviglioso giardino dell’architetto spagnolo Gaudì a Barcellona. Decise così di creare il “suo giardino”, animato dalle figure degli Arcani Maggiori dei Tarocchi, e sceglie l’Italia come sede, tra le verdeggianti colline toscane in un terreno donato dai Caracciolo, una delle famiglie nobili più antiche ed illustrissime di Napoli. Le carte dei Tarocchi sono formate dal mazzo degli Arcani (arcano=segreto) Maggiori e da quello degli Arcani Minori. Gli Arcani Maggiori sono chiamati anche “Trionfi”, si pensa derivi dal poema “Triumphi” del poeta Francesco Petrarca in cui egli descrive le forze che governano gli uomini: Amore, Pudicizia (pudore), Morte, Fama, Tempo, Eternità. La parola “Trionfo” si ispira anche alla tradizione dell’antico popolo romano di “portare in trionfo” il condottiero tornato vittorioso dalla battaglia. È una parola che fa anche riferimento ai carri carnevaleschi trionfali del Medioevo.


Facciamo un passo indietro ed arriviamo all’origine dei Tarocchi e delle carte da gioco in generale. La tesi più fondata afferma che le carte derivano dall’antico gioco degli scacchi dove troviamo le stesse figure Re, Regina, cavalieri, ecc. Il luogo d’origine, secondo un’altra teoria, si pensa fosse la Cina intorno al 1100 prendendo la forma delle tessere del gioco del Domino e del Mahjong, altri affermano che tutto sia iniziato in India. Le tradizioni ludiche di questi popoli si diffusero nell’Antica Persia (odierno Iran) arrivando nell’Africa Settentrionale. Una cosa è certa, le carte da gioco furono portate in Europa dagli Arabi prima in Spagna verso il XIV secolo e si diffusero rapidamente in tutta Europa. All’inizio fu un gioco riservato ai nobili, un passatempo amato in tutte le corti, ma molto velocemente si diramò tra il popolo. Le coste dell’Africa Settentrionale erano dominate dai Mamelucchi i quali giocavano con un mazzo di 52 carte divise in semi: Denari, Coppe, Scimitarre e Bastoni da Polo. Ogni seme era composto da 13 carte: 10 numerali e 3 figure che rappresentavano il Re, il Vicerè ed il Sottodeputato. Queste carte da gioco numerali arrivando in Europa subirono delle trasformazioni dettate dagli usi e costumi delle varie corti europee. I mazzi rappresentavano la società dell’epoca con Re, Regine, Nobili e Popolani molto preziosi commissionati ad abili artigiani dalle famiglie aristocratiche europee. Realizzati a mano a colori, su carta pregiata, decorati in oro, argento ed illustrati con immagini di umani, animali, fiori. Anche i semi si conformano alle varie nazioni, i semi italiani: coppe, denari, bastoni, spade, i semi tedeschi: foglie, ghiande, campanelli, cuori, ed i semi francesi: cuori, quadri, picche e fiori. Il mazzo di carte numerale europeo più antico è chiamato “Italia 2” ed è conservato nel Museo delle Carte in Spagna. Nell’Italia Settentrionale le carte numerali incontrarono un mazzo di carte con figure, chiamate i “Trionfi” usate nelle corti aristocratiche. Alcuni studi affermano che queste fossero carte illustrate realizzate per scopo didattico, cioè illustrazioni nate per insegnare, ispirate ai momenti e personaggi della vita e del quotidiano e poi diventate diletto per la nobiltà. Dalla loro unione nasce, all’inizio del 1400, un nuovo mazzo e quindi un nuovo gioco: i TAROCCHI.

Il Mazzo dei Tarocchi italiano dei Visconti Di Modrone, la nobile famiglia dei Duchi di Milano, per molti studiosi è il più antico (datato intorno al 1442-1447) realizzato in foglia d’oro ed argento e ne sono rimasti solo 67 soggetti. Alcuni conservati nella Biblioteca dell’Università di Yale-New Haven-USA. Altre carte antiche di Tarocchi italiani ella famiglia Visconti-Sforza si trovano nella Biblioteca Pierpont-Morgan di New York. I Tarocchi non avevano lo scopo divinatorio che noi conosciamo (la Cartomanzia sarebbe nata intorno al 1800) ma era un gioco di carte al quale si dedicavano soprattutto le donne di corte e poi si diffuse al popolo. Gli Arcani Maggiori e gli Arcani Minori continuano anche nella nostra “epoca ultramoderna” ad affascinare artisti, intellettuali, ricchi, poveri, gente comune, giovani, anziani. Anche l’artista Niki ne ha subito il “fascino arcano”, così antico, misterioso, segreto dedicando gran parte della sua vita alla realizzazione delle grandi sculture che rappresentano i “Trionfi”, sistemate poi nel suo “Giardino dei Tarocchi” dove brillano ai raggi Sole e alla luce della Luna, il Sole, la Luna, le Stelle e le nuvole che amano riflettere sui tanti specchi che le rivestono rendendo meraviglioso questo parco italiano unico al mondo.


by Maria Regina De Dominicis

Mi chiamo Maria Regina De Dominicis e sono una scrittrice italiana (vivo a Pescara in Abruzzo). Da anni collaboro con il prestigioso quotidiano americano in lingua italiana, AMERICA OGGI, redatto e distribuito in America in formato cartaceo ed anche online (americaoggi.us). La mia collaborazione si estende anche alla sua radio, ICN RADIO NEW YORK, dove il sabato ed il lunedì ho il mio programma “LA DOMENICA DI REGINA” che porta lo stesso nome della rubrica domenicale del quotidiano. Faccio anche parte dell’ufficio stampa dell’A.I.M. la grande “Associazione Italiani nel Mondo” con più di 15mila iscritti che coltiva, accresce e rafforza il grande legame tra l’Italia, gli italiani e tutte le comunità italiane nel mondo. Grande soddisfazione me la donano gli studenti della prestigiosa “La Scuola d’Italia G. Marconi” di New York, una scuola bilingue tra le più prestigiose al mondo. Sono per loro un’insegnante speciale che, pur distante, li porta alla scoperta dell’Italia e di personaggi italiani famosi che rappresentano le nostre migliori eccellenze, tutto senza mai uscire dalla loro classe, miracoli delle nuove tecnologie. Inoltre guidati da me scrivono sul quotidiano americano i loro articoli sia gli alunni delle Elementari che quelli del Liceo. Ed ora spero di iniziare una nuova avventura con la vostra rivista “Voce” e che soprattutto i miei scritti vi riempiano i cuori. CIAO A TUTTI!!!

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