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Gruppo Folk, I Piceni delle Marche.






Membri del Gruppo Folk.

Direttore: Nicolás Sena Ruffino

Membri: Fernanda Giavelli, Natalia Barneche, Gisela Yosti, Juana Vergara,

Marina Decroce, Yamila Frenda, Milagros Ojeda, Agustina Cerri, Agustina

Pintos, Florencia Zalazar, Gisela Zalazar, Patricio Decroce, Ezequiel Rinaldi,

Andrés Ferrari, Orlando Monza, Nicolás Frenda, Jonatán Trinch, Walter

Ganduglia, Nicolás Vitelli.


La presenza di un gruppo folk rinnova nella memoria degli immigrati il grande valore che ha la cultura popolare di coloro che hanno dovuto lasciare il loro paese natale, per cercare altrove i mezzi di sussistenza delle loro famiglie.

Nella città di Rosario, il progetto di formazione di un gruppo folk marchigiano era a carico del professor Nicolás Sena, che contattò immediatamente i gruppi folk nelle Marche per realizzarlo.


Essi, con un grande senso di generosità e solidarietà, hanno dato tutto il loro materiale e repertorio per la realizzazione del progetto nell'Associazione della Famiglia Marchigiana della città di Rosario, il cui attuale presidente è il signor Gustavo A. Capriotti.


Qualche tempo dopo, il progetto è stato approvato dai membri del Consiglio Direttivo dell'Associazione e il 4 maggio 2017 è stato fondato il Gruppo Folk I Piceni, con l'obiettivo di diffondere la tradizione popolare marchigiana. Unico gruppo folkloristico marchigiano della Repubblica Argentina e del mondo che diffonde la sua cultura popolare al di fuori della regione che rappresenta.

Da quel momento in maniera ininterrotta, il gruppo è cresciuto e ha forgiato la propria identità, iniziando con il compito di riprodurre la cultura marchigiana, sconosciuta a molti, attraverso la rappresentazione di canzoni, balli e scene culturali in numerosi gruppi nella regione, che contribuiscono disinteressatamente al materiale del gruppo.


Ad oggi, il gruppo ha 20 membri, che si incontrano due volte alla settimana, al fine di diffondere la cultura marchigiana, ricca nelle sue espressioni, evidente nel suo folklore, musica e cultura popolare che la differenziano dal folklore delle altre regioni; ballando il famoso e unico saltarello marchigiano.

L'impegno della diffusione della cultura marchigiana viene dalle presentazioni nella nostra città come nelle città e province vicine, potendo promuovere il suolo che, da lontano, rappresenta.




By Nicolás Sena.

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