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Da Hong Kong, Kristian Hertel, un marchigiano DOC


Mi chiamo Kristian Hertel, ho 42 anni, sono per metá marchigiano e per metá svevo (della Foresta Nera, in Germania)

Dopo studi fatti in Germania, negli Stati Uniti, ed esperienze lavorative in Germania, Svizzera, Stati Uniti e Italia, da quasi 10 anni vivo ad Hong Kong.

Sono figlio e anche bis-nipote di emigrati marchigiani.

Il mio bisnonno, Candria Francesco, emigrò con suo fratello in Argentina all'inizio degli anni venti e vi rimase per circa 15 o 20 anni. Era proprietario di una fornace, credo. Poi ritornò per sposare la mia bisnonna, Tesei Carolina di Loro Piceno.

Mia madre invece è una marchgiana purosangue. Lei incontrò mio padre, tedesco, nel monastero delle suore domenicane a Civitanova Alta. Questa è una storia che vale la pena di raccontare brevemente.

I miei nonni marchigiani non avevano denaro per mandare le loro due figlie in gita o in vacanza. A quei tempi (1965) l'unico modo per poter trascorrere le vacanze estive a poco prezzo era di andare in questo monastero che fungeva anche da albergo. In piú queste due figlie venivano controllate dalle suore.

Mio padre invece era in viaggio in auto con suo fratello e i suoi genitori. Quando passarono a Rimini, mia nonna si scandalizzó nel vedere persone in spiaggia con costumi, per quei tempi, abbastanza succinti. Quindi proseguirono il loro viaggio fino a Civitanova Marche, dove volevano rimanere. Peró nessun albergo in cittá, aveva delle stanze libere. A loro fu consigliato di rivolgersi al monastero di Civitanova Alta. Lí si incontrarono mio padre e mia madre il giorno dopo a colazione (1965), lui aveva 15 anni e mezzo e lei 15. Dopo l'amore a prima vista e centinaia di lettere scritte in francese e qualcuna anche in latino (erano le due lingue conosciute da entrambi) dopo quattro anni si fidanzarono. Il matrimonio avvenne 5 anni piú tardi. A breve festeggeranno i 50 anni di vita insieme. Dopo il loro pensionamento sono ritornati a Mogliano (Macerata) dove vivono tuttora.



Io sono nato e cresciuto in Germania, ma ho trascorso quasi tutte le vancanze in Italia. Dopo un breve periodo di 2 anni nell' esercito tedesco e facendo la carriera militare fino al raggiungimento del grado di luogotenente, ho studiato ingegneria informatica. Qualche anno piú tardi sono entrato nel mondo della moda nel settore informatico. Oramai da 17 anni lavoro per Brand e aziende come Hugo Boss, Kering, Li & Fung, Adidas, e VFC. Ho iniziato con progetti di ottimizzazione o trasformazione dello sviluppo, della produzione, della logistica e del supply chain tramite gestionale SAP.

Da lì poi sono entrato nella customizzazione di massa, che poi ho usato per creare l'azienda e il marchio „Meraviglia“ con il mio partner Roberto. É un marchio che promuove l'eccellenza del design e dell'artigianato marchigiano sviluppando articoli principalmente su misura. Diciamo che, un po' scherzando, abbiamo combinato la creativitá italiana con la qualitá tedesca. Aiutiamo anche altre piccole imprese e marchi marchigiani ad espandersi in mercati principalmente asiatici.

Come lavoro principale invece gestisco un reparto informatico di quasi 250 persone nella VFC.



Sono stato consigliere dei marchigiani in Germania per 9 anni. In quel periodo creammo „l'educational tour“, che permetteva ai giovani figli o nipoti di marchigiani all'estero di poter ritornare nella terra dei loro padri per poter esplorare ed ammirare le bellezze delle Marche.

Creammo anche il corso „made in Marche“ in cui questi giovani potevano fare un tirocinio di 4 settimane che permetteva loro di conoscere industrie, aziende importanti e realtà marchigiane. La nostra idea era quella di creare una rete di contatti tra aziende marchigiane e questi giovani, affinché potessero aiutare a far conoscere e promuovere i prodotti marchigiani nei loro luoghi di residenza. Tutti e due i progetti ebbero successo. Alcuni di questi ragazzi marchigiani scoprirono anche l'amore per le Marche e vennero a viverci. Fu una grande conquista di talenti internazionali.



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