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DA 20.000 A 20.000.000 DI ABITANTI … È UN ATTIMO !!


Esattamente. Dal piccolo borgo di Recanati alla grande megalopoli brasiliana, è ormai un battibaleno scandito da 12 ore di aereo o dall’attraversare un oceano. Dal 2010 ad oggi vivo con un piede nella dolce e calma riviera adriatica marchigiana e con l’altro nella frenetica e inarrestabile giungla di cemento Paulista.


Recanati in fondo, dal terrazzo di casa mia, in mezzo alle colline marchigiane


IL SALTO

Sono nato a Macerata e cresciuto a Recanati, città dove i miei nonni siciliani si trasferirono, nel secondo dopo guerra, alla ricerca di una maggiore prosperità che la famosa isola italiana, ricca di storia e bellezze naturali, purtroppo non era in grado di offrire. Inciso: il fratello di mia nonna emigrò a Buenos Aires, trasferendosi poi a Mar Del Plata (ad oggi ancora vivo). Mia nonna rimase in Italia mentre mio nonno invece venne contrattato dalla Eko Guitars, per importare nelle Marche la tecnica e manualità assenti all’epoca per la fabbricazione di chitarre in legno artigianali. Cresciuto e avendo studiato a Recanati, mi sono poi formato in Economia e Amministrazione delle Imprese presso la facoltà di Ancona.

Da lì, un poco per caso o chissà per coincidenza, conobbi in una calda estate marchigiana l’amore che mi levò a scoprire e, successivamente, decidere di trasferirmi a San Paolo del Brasile: una ragazza brasiliana. Grazie ad un programma di stage extra-UE tenuto dalla mia università, intrapresi un’esperienza alla Camera di Commercio Italo-Brasiliana di San Paolo. Che bella storia di amore, vero? La “classica” avventura che molti italiani arrivati in Brasile nelle generazioni “più recenti” hanno intrapreso. Però non è oro tutto quel che luccica. Imboccata una carriera nel gigante sudamericano grazie ad un’opportunità di lavoro interessante sorta, la relazione sentimentale non ebbe lo stesso risvolto. Ma nonostante tutto decisi di prendere la palla al balzo e addentrarmi in questa nuova esperienza lavorativa, questa volta da solo.


Cena con associati della Camera Giovani Italiana di San Paolo dove presento Generali Assicurazioni


L’EVOLUZIONE

L’impresa che mi contrattò era un noto spedizioniere italiano installato in Brasile ed in tutto il mondo. Quindi fin dalle prime armi cominciarono a delinearsi il percorso ed il successivo scenario che mi avrebbero caratterizzato sino ad oggi: internazionalizzazione, ponte tra Italia e Brasile. Parallelamente al lavoro che svolgevo, sempre rimasi attaccato e alla ricerca dell’italianità in Brasile, mantenendo una stretta relazione e vicinanza alla Camera di Commercio Italiana che fu la culla della mia formazione professionale. Assieme ad un collega che poi si rivelò un grande amico, riscattammo o perlopiù creammo nuovamente la Camera di Commercio Italo-Brasiliana Giovani. Eventi di network nel mondo aziendale e professionale italo-brasiliano da noi organizzati sempre più alimentarono la passione e ricerca dell’italianità ai tropici, in un paese ed un continente tranquillamente comparabili ad una seconda casa, sia per origini che per cultura.


Il mio socio Walther ed io, al congresso internazionale dell’associazione “Italia Brasile Business” organizzato tramite il nostro aiuto all’università FECAP di San Paolo


LA SBOCCIATURA

Decidendo di dare una svolta al mio percorso professionale, uscii dall’azienda presso la quale lavoravo come impiegato e, con quel grande amico con il quale iniziai il progetto di Camera Italiana Giovani (Walther) fondammo l’Italian Desk presso la nostra struttura: la BCCO Consulting & Outsourcing. Dal 2018 siamo il primo studio di commercialisti italiani a San Paolo e probabilmente in Brasile. Prestiamo servizi contabili e fiscali e diamo consulenza strategica in materia tributaria per le imprese, già presenti o che vogliamo affacciarsi in Brasile.

IL CAMBIO DI PROSPETTIVA

Da italiano e soprattutto marchigiano in Brasile, il mio obiettivo è favorire il commercio Italia-Brasile, con particolare attenzione alle care amate Marche, ma non solo. Amo il Sud America, terra di prospettive, dinamicità, passioni e sentimenti. Una terra naturalmente prospera, con svariate possibilità da sviluppare, culturalmente felice anche se con molti problemi, ma originariamente vicina a noi italiani. Per questo non mi voglio fermare solo in Brasile, per questo voglio conoscere imparando e, qualora sia possibile, portare un po’ della mia cultura altrove, alimentando anche il forte scambio cordiale e reciproco con i cari amici e “hermanos” argentini.

by Luca Silvi lucasilvi1919@gmail.com

lsilvi@bcco.com.br

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