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Come un sogno divenne realtà: la scoperta delle Grotte di Frasassi

La zona carsica di Frasassi di Genga (Ancona) era nota per l’esistenza di numerose grotte, alcune abitate dall’uomo già dall’età neolitica, ma nessuno prima di allora era riuscito ad entrare profondamente nel centro del Monte Valmontagnana, la vetta più alta che si erige fino a 940 metri di altezza.


Il 25 settembre 1971 però dei giovani speleologi del “Gruppo Speleologico Marchigiano” iscritti al “Club Alpino Italiano” di Ancona, individuò lungo una parete del monte un piccolo buco grande come un pallone di calcio poi dopo averlo allargato percorsero una breve galleria fino ad un pozzo che si apriva in un vuoto profondo 120 metri in seguito battezzato “Abisso Ancona”. Attrezzati di corde e scale da speleologo si calarono coraggiosamente nel buio più totale e riuscirono ad entrare nelle viscere di un enorme, meraviglioso, complesso carsico di grotte sotterranee che dopo l’esplorazione, si rivelò esteso per circa 30 chilometri.

La notizia fece molto scalpore tanto da interessare gli amministratori pubblici del territorio che decisero di formare il “Consorzio Frasassi” con l’intento di valorizzare turisticamente questo straordinario tesoro naturalistico. Nel 1974 fu scavato nella montagna un tunnel lungo poco più di 200 metri tale da permettere comodamente a tutti i turisti l’entrata all’interno e la visione delle Grotte di Frasassi illuminate scenograficamente. Da allora, decine di milioni di persone provenienti da tutto il mondo si sono emozionate percorrendo, anche con i loro bambini, per circa 1,5 chilometri questo ipogeo carsico battezzato dagli scopritori “Grotta Grande del Vento” e giudicato da tutti uno spettacolo naturalistico unico al mondo.

Inserite da Alberto Angela, uno dei più noti divulgatori culturali e scientifici d’Europa, nella lista primaria delle prime 10 meraviglie turistiche italiane, nel 2019 le Grotte di Frasassi (le più grandi del continente aperte al pubblico), sono state ammirate da quasi 300.000 persone.

Oggi le Grotte di Frasassi, vanto del patrimonio naturalistico italiano, sono diventate il sito marchigiano a pagamento più visitato tanto da possedere anche il merito di avere dato un notevolissimo impulso allo sviluppo occupazionale di Genga e delle Marche considerato che il giro di affari prodotto (diretto e indotto) dai visitatori vale mediamente circa il 12 % di tutto il fatturato turistico della regione.

Anche a seguito di tali riscontri, nel 2017 il Consiglio amministrativo della Regione Marche ha approvato all’unanimità una mozione per dare attuazione alla richiesta di inserire le Grotte di Frasassi nel “Patrimonio Naturale Mondiale dell’Umanità UNESCO”. Questo è anche il desiderio di quei giovani ventenni che all’epoca le scoprirono perché sono certi che tale riconoscimento contribuirebbe alla salvaguardia di questo tesoro naturalistico per le future generazioni.



by Giancarlo Cappanera, speleologo, capo della spedizione che scoprì le grotte.


Per conoscere tutta l’emozionante storia della scoperta delle Grotte di Frasassi e tanto altro ancora di carattere storico e turistico collegarsi con:

Sito web scritto dagli speleologi scopritori : www.frasassigsm.it


Facebook : Grotte di Frasassi – Grotte di Frasassi per UNESCO

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